Il 5 giugno è uscito, in versione cd e vinile (tre edizioni), per Underground Network Magenta, “Come acqua lungo il fiume”, album che omaggia e celebra i 35 anni di “Le radici e le ali”, disco seminale dei Gang. Un lavoro collettivo che ripropone i 12 brani originali dell’album dei fratelli Severini, il primo in lingua italiana della loro produzione, con l’aggiunta di una traccia fantasma.
“Le radici e le ali” è un disco storico, che ha contribuito alla nascita del Combat Folk e che ha sdoganato i fratelli Severini, legati, fino a quel momento, a una produzione in lingua inglese. Non solo, “Le radici e le ali” fu anche il primo lavoro della loro “Trilogia del pane”, tre album – “Le radici e le ali” (1991), “Storie d’Italia” (1993) e “Una volta per sempre” (1995) – raccolti poi in un cofanetto e, oggi, difficili da reperire per motivi meramente economici. Questione che ha spinto i Gang ad avviare campagne di crowdfunding per riportare a casa quelle canzoni. Una storia figlia di questi tempi, purtroppo. Al netto di quella vicenda, “Le radici e le ali” è un album magnifico, clandestino oggi come lo fu allora, ma non di certo inattuale in un panorama musicale – quello degli anni ’90 – dove la musica impegnata aveva ancora senso e potere.
A 35 anni di distanza, l’album è tornato disponibile solo in vinile verde, per il solito mercato di nicchia del Record Store Day. Da qui l’idea, non insolita nel mondo della musica d’autore sotterranea italiana: omaggiare quel disco con un nuovo album che ripropone l’intera scaletta, ma suonata da band e solisti che si sono prestati, in amicizia, al progetto. Il risultato è ottimo, e il consiglio è di non farvelo scappare, dato che non verrà ristampato con facilità (già non è stato facile produrlo).
I brani sono stati affidati a 13 band, non tutte legate musicalmente ai Gang, ma comunque di ambito e di area. Il risultato è un album non di cover, ma di omaggio onesto e sincero alla musica dei Gang. Abbiamo dato a tutti gli artisti partecipanti massima libertà nel ‘riarrangiare’ le canzoni proprio perché volevamo che non fosse una copia dell’originale ma che fosse un’opera fresca e intensa, insomma una vera e propria dedica a una pietra miliare della musica italiana, dichiarano i curatori, in particolare Marco Reb Oldani, che si è occupato in prima persona del progetto. La scaletta vede gruppi come, fra gli altri, i Tupamaros, Montelupo, Legittimo Brigantaggio e la Banda Bassotti, o solisti come Cisco, Roberto Billi e Brat. Tredici riletture che spaziano in vari generi – anche se c’è da dire che il lavoro appare più omogeneo di quanto si pensi – e che fanno rivivere il disco del 1991.
Queste operazioni sono molto interessanti e spesso accadono nel mercato discografico italiano. Ne abbiamo parlato, ad esempio, a proposito di Joe Perrino & The Mellowtones e del loro “Rane’n’Roll Reloaded” (LEGGI LA NOSTRA RECENSIONE), ma di esempi ce ne sono molti: non fatevi scappare – anche se è solo online – l’omaggio ai Massimo Volume e, a breve, l’omaggio ai Ramones da parte delle band punk italiane. Si tratta di album che hanno la capacità di portare un mondo musicale dentro un altro mondo, facendolo così reagire. Ne deriva una rilettura indipendente, che dona nuova vita e vitalità ai brani originali. In questo caso, ad esempio, “Le radici e le ali” di Cisco fa rivivere tutta la poesia di quel testo; “Ombre Rosse”, riletta da Brat, è decisamente migliore dell’originale, come nel caso dell’omaggio dei Tupamaros a una canzone simbolo dei Gang, e cioè “Johnny lo Zingaro”. Anche “Alle barricate”, il brano fantasma affidato alla Banda Bassotti, ottiene nuova vita con grande rispetto dell’originale.
Per quanto ci riguarda, detto da grandi fan dei Gang, troviamo questo lavoro di gran lunga migliore dell’operazione di rilettura fatta dalla stessa band marchigiana. Tuttavia, in quel caso, i Severini hanno avuto la necessità di riportare in casa il frutto del loro lavoro, e non c’era dunque bisogno di grande impegno. Fatto comprensibile. “Come acqua lungo il fiume”, invece, nasce come progetto che vuole celebrare e omaggiare, da artista ad artista, un disco che ha saputo fare storia, aprire strade e battere sentieri fino a quel momento sconosciuti. Un disco da avere, senza tanti motivi strani. Semplicemente perché è un ottimo album, che non avete mai ascoltato in questa veste.
Articolo di Luca Cremonesi
Track list “Come acqua lungo il fiume”
- Esilio (Linea/Prais)
- Socialdemocrazia (Mez/Ratoblanco)
- Bandito senza tempo (Montelupo)
- Chico Mendes (Guacamaya)
- Johnny lo Zingaro (Tupamaros)
- Oltre (Arpioni)
- La Lotta Continua (Statuto)
- Le Radici e le Ali (Cisco)
- Ombre Rosse (Brat)
- Sud (Legittimo Brigantaggio)
- Chicco il Dinosauro (Roberto Billi)
- Che Dare? (Ned Ludd)
- Alle Barricate (Banda Bassotti)
