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Albert Bouchard

Albert Bouchard “Imaginos 2″

C’è sempre bisogno di dischi così indipendenti e anarchici, liberi e così appassionanti voluti dagli artisti stessi

Per molti l’abbandono dei BÖC da parte di Albert Bouchard prima e di Joe Bouchard dopo ha segnato la fine della band. Il recente “The Simbol Returns” (qui la nostra recensione) di fatto provato che la band non ha perso lo smalto e la carica di mistero degli anni ’70. Per contro Albert Bouchard, dopo aver portato avanti il progetto “Imaginos” culminato con l’omonimo album uscito a nome della band – ma di fatto un suo progetto – torna a distanza di 33 anni con il secondo capitolo della saga.

“Imaginos 2 – Bombs Over Germany (minus zero and counting)”- questo il titolo completo dell’album – esce il 22 ottobre 2021 su  Rockheart Records/Deko Entertainment, e vede ospiti illustri quali Ross The Boss (Dictators), Joe Cerisano (Silver Condor, TSO), e riunisce i membri originali dei Blue Öyster Cult Eric Bloom, Donald “Buck Dharma” Roeser e Joe Bouchard, insieme all’attuale membro Richie Castellano.

“Imaginos 2” è prima di tutto un tributo a Sandy Pearlman, produttore, autore, manager e colui che ha contribuito a creare il sound inconfondibile e unico dei Blue Öyster Cult. Sua infatti era l’intera idea della cospirazione aliena alla base della storia dietro a Imaginos. A dispetto del precedente, “Imaginos 2” si presente più coeso e con un sound che rimanda direttamente a quello di “Spectres” dal sapore molto più anni Settanta, e la partecipazioni di Eric Bloom e Donald Roeser in questo senso è fondamentale.

Non temete però, non siamo davanti a un disco nostalgico, quanto piuttosto a un lavoro che vuole riallacciare il legame con la tradizione e al tempo stesso portare avanti un suono e un attitudine che non sembrano aver perso la loro essenza nel corso degli anni. Ascoltate “O’D On Life Itself “, “Three Sisters” e “Quicklime Girl (Mistress Of Salmon Salt)” e sarete trasportati direttamente a fine anni Settanta quando i nostri andavano in tour con i Black Sabbath.

È come se finalmente ci fosse da parte di Albert e dei suoi amici ed ex colleghi la ferma consapevolezza che tutto ciò che devono fare è suonare come loro soltanto sanno, e scrivere senza filtri. È solo così che è possibile anche apprezzare la versione acustica di “The Red And The Black” che sembra uscire da un gruppo di cacciatori accampati intorno a un fuoco mentre il whisky scorre a fiumi. E che dire della versione rallentata di “Cities On Flame With R’n’R” con tanto di un super ensemble di campanacci iniziali, citazione autoironica che rimanda allo sketch del Saturday Night Live e a quella frase – more cowbells – pronunciata da Christopher Walken – ormai rimasta negli annali della comicità televisiva.

C’è sempre bisogno di dischi così indipendenti e anarchici, liberi e così appassionanti voluti dagli artisti stessi, da trasmettere una contagiosa euforia durante l’ascolto.

Articolo di Jacopo Meille

Tracklist “Imaginos 2”

1. When War Comes
2. Independence Day
3. 7 Screaming Dizbusters
4. O’D On Life Itself
5. II Duce
6. Bombs Over Germany
7. Before The Kiss (A Redcap)
8. Three Sisters
9. Quicklime Girl (Mistress of the Salmon Salt)
10. The Red and the Black
11. Dominance and Submission
12. Shadow of California
13. Cities on Flame (With Rock and Roll)
14. Half Life Times

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