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Edna Frau “Slow Be Gentle, I’m Virgin”

L’opera si distingue per coerenza stilistica: c’è acidità, c’è spettralità, c’è qualcosa di ipnotico

Quattro anni dopo l’esordio “My Ego Is Bigger than Yours” del 2021, il 20 giugno gli Edna Frau tornano con “Slow Be Gentle, I’m Virgin” su 22 Dicembre Records, un disco che affonda le radici nel solco della New Wave anni ’80, sorvegliando i confini del Post Punk senza stravolgerli. Il progetto ravennate di Andrea Fioravanti e Vincenzo Baruzzi, rinforzato dal basso di Dario Foschini e dalla batteria di Federico Guardigni, opta per un minimalismo essenziale: sei brani in 23 minuti, dove le trame elettriche e le atmosfere cupe bilanciano l’etichetta di Post Punk con rimandi soventi alla Wave più classica.

L’opera si distingue per coerenza stilistica: c’è acidità, c’è spettralità, c’è qualcosa di ipnotico tutto ricamato in una tovaglia nera che non ha mai ospitato una cena. La vocalità di Baruzzi oscilla tra il malinconico e la recitazione teatrale, evocando riferimenti colti come Rozz Williams o i Grave Pleasures. La produzione, affilata e pulita, esalta l’equilibrio tra claustrofobia ritmica e spazi melodici, creando un suono organico che ricorda il revival wave di certi Editors. Tuttavia, questa precisione formale si traduce in un omaggio più che in una rivoluzione: i paesaggi sonori, seppur avvolgenti, attingono a codici consolidati – dal Death Rock alle ballate elettroniche – senza frantumare schemi preesistenti.

I testi, focalizzati su alienazione urbana, frenesia quotidiana e ricerca di visibilità, offrono metafore grottesche (“The Laundry of Sins” smaschera l’ipocrisia sociale con spiccata ironia), ma rimangono ancorati a un immaginario già esplorato dalla scena dark.  La ricerca non sempre fruttuosa di un filo narrativo è compensata da un’atmosfera coerente, oscura e introspettiva, che finisce per approdare a un nichilismo davvero autentico. L’essenzialità produttiva – meno decorazione, più introspezione – dona coerenza al progetto, ma non spinge verso territori inesplorati. Per chi cerca un disco onesto nella sua oscurità, è un ascolto tremendamente consigliato.

Articolo di Bruno Giraldo

Track list “Slow Be Gentle, I’m Virgin”

  1. The Laundry of Sins
  2. Slow, Be Gentle I Am Virgin
  3. See Me
  4. Again
  5. Day One (2025 Version)
  6. Working on My Self feat. Sorry, Heels

Line up Edna Frau: Dario Foschini basso, Federico Guardigni batteria e programmazione, Vincenzo Baruzzi voce, Andrea Fioravanti chitarra, programmazione, Simona Pietrucci voce su ‘Working on My Self’

Edna Frau online:
Instagram: https://www.instagram.com/edna_frau
Bandcamp: https://ednafrau.bandcamp.com

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