In un panorama musicale che spesso privilegia l’immediatezza, “Mi giurano eternità” sceglie una direzione opposta. Il nuovo album di Evita Polidoro, pubblicato il 12 giugno da Columbia Records / Sony Music Italy, non rincorre melodie costruite per catturare l’attenzione nell’arco di pochi secondi. Al contrario, affida la propria forza a un ascolto paziente, fatto di atmosfere che si stratificano lentamente e di arrangiamenti che concedono a ogni suono il tempo necessario per trovare il proprio spazio. Dopo l’esordio di “NEROVIVO”, l’artista prosegue un percorso che continua a muoversi tra canzone d’autore, ricerca timbrica e sensibilità maturata negli anni trascorsi come batterista. Più che cambiare direzione, Evita Polidoro sembra approfondire un linguaggio già personale, scegliendo di lavorare sull’essenzialità anziché sulla sovrapposizione di elementi. È una scelta che attraversa l’intero disco e che finisce per definirne il carattere.
La sensazione più evidente durante l’ascolto è quella di trovarsi all’interno di uno spazio sospeso; le canzoni non rincorrono continuamente un’esplosione emotiva, né cercano il ritornello destinato a imprimersi immediatamente nella memoria. Preferiscono costruire un ambiente in cui è necessario fermarsi, lasciando che sia il dialogo tra voce, strumenti e silenzi a guidare gli ascoltatori. È una musica che non pretende attenzione: la conquista gradualmente.
L’esperienza di Polidoro come batterista emerge soprattutto nella gestione del tempo musicale, non attraverso il virtuosismo, ma nella capacità di dosare pause, dinamiche e intensità. Ogni ingresso degli strumenti sembra avere una funzione precisa e nulla appare lasciato al caso. Il ritmo non accelera mai inutilmente il racconto, ma accompagna ogni composizione con una naturalezza che rende l’ascolto estremamente fluido. Anche gli arrangiamenti seguono questa filosofia, evitando qualsiasi eccesso e lasciando che siano le sfumature a emergere lentamente. La voce dell’artista diventa così il punto di equilibrio dell’intero album: mai invasiva, accompagna i brani con delicatezza, trasformandosi in uno strumento tra gli strumenti.
L’alternanza tra italiano e inglese rappresenta un altro elemento distintivo del progetto, le due lingue convivono senza apparire come una scelta estetica o di semplice varietà stilistica. L’italiano avvicina il racconto, mentre l’inglese amplia lo spazio dell’immaginazione, contribuendo a quella costante sensazione di sospensione che attraversa l’intero lavoro. Tra i momenti più significativi trova spazio “I See Big Changes”, impreziosita dalla partecipazione di Lee Ranaldo. La presenza dello storico chitarrista dei Sonic Youth avrebbe potuto trasformarsi facilmente nel centro dell’attenzione; invece, il suo contributo si integra con naturalezza nella scrittura di Polidoro, rafforzando l’identità del disco.
La scelta di costruire il disco attraverso la misura e la sottrazione richiede inevitabilmente un ascolto partecipe, infatti chi ricerca melodie immediate o strutture più convenzionali potrebbe percepire alcuni passaggi come eccessivamente rarefatti. È però proprio questa rinuncia all’urgenza a rappresentare la qualità più interessante dell’album. Evita Polidoro non sembra interessata a spiegare le emozioni, ma a creare uno spazio in cui sia possibile viverle.
“Mi giurano eternità” è un lavoro che cresce progressivamente, senza mai forzare il coinvolgimento dell’ascoltatore. Più che impressionare, preferisce lasciare tracce sottili che riaffiorano con il passare degli ascolti. In un panorama in cui spesso prevale la ricerca dell’impatto immediato, Evita Polidoro sceglie una strada più discreta e probabilmente anche più coraggiosa: affidarsi alla forza del tempo, del silenzio e di una scrittura che non sente il bisogno di alzare la voce per lasciare il segno.
Articolo di Benedetta Rubini
Track list “Mi giurano eternità”
- ma ero io
- comelecosechenonvogliofare
- then everything happens naturally
- mi giurano eternità
- i see big changes (feat. Lee Ranaldo)
- bear in mind
- as I age
Line up Evita Polidoro: Evita Polidoro voce, batteria e composizione / Nicolò Faraglia chitarra / Davide Strangio chitarra e voce
Evita Polidoro online:
Instagram https://www.instagram.com/evita_polidoro/
You Tube https://www.youtube.com/@evitapolidoro
