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Frigidaire Tango – “Modern Vintage Wave” è un ritorno che riafferma identità, radici e visione new wave

Un ritorno denso e magnetico: i Frigidaire Tango riaffermano la loro identità con un album che unisce radici new wave e visione contemporanea

Esistono band che appartengono alla storia e band che appartengono al presente. I Frigidaire Tango riescono nell’impresa, tutt’altro che scontata, di appartenere a entrambi. Con “Modern Vintage Wave” il gruppo di Bassano del Grappa il 24 aprile su Psicolabel torna infatti a pubblicare materiale inedito a oltre quindici anni da “L’illusione del volo” (2009) e a quasi quarantacinque anni dall’esordio “The Cock” (1982), uno dei dischi che hanno contribuito a scrivere le prime pagine della New Wave italiana. E la cosa più sorprendente è che questo ritorno non suona né nostalgico né celebrativo.

Il titolo dell’album è già una dichiarazione d’intenti: “Modern Vintage Wave” vive infatti in equilibrio tra due dimensioni temporali: da un lato recupera il linguaggio sonoro che ha reso i Frigidaire Tango un nome di culto negli anni Ottanta, dall’altro dimostra come quel linguaggio possa ancora risultare attuale senza bisogno di artificiosi aggiornamenti. Le dieci tracce che compongono il disco, selezionate da un corpus di materiale scritto e registrato nell’arco di oltre un decennio, rappresentano un ponte naturale tra passato e presente. Dal punto di vista sonoro l’album affonda le radici nella tradizione post-punk e dark-wave europea: chitarre taglienti, tastiere avvolgenti, ritmiche ipnotiche e una voce che conserva quell’attitudine teatrale e inquieta tipica della migliore New Wave. Ma ciò che colpisce maggiormente è la naturalezza con cui questi elementi vengono assimilati e restituiti, senza mai scadere nell’imitazione del sound altrui, pur conservando alcune evidenti influenze ai grandi protagonisti di questo genere.

L’atmosfera generale è decisamente più oscura ed enigmatica rispetto ai lavori della réunion degli anni 2000. “Fears”, uno dei singoli che hanno anticipato l’uscita del disco, rappresenta perfettamente questa inclinazione: la paura diventa presenza costante, compagna scomoda ma inevitabile, immersa in un paesaggio sonoro teso e magnetico. Anche l’altro singolo estratto dal disco, “Non sei raggiungibile”, lavora sul senso di distanza e alienazione, trasformando un’espressione quotidiana in una metafora esistenziale che attraversa buona parte dell’album.

I temi affrontati dai Frigidaire Tango si muovono infatti tra inquietudini interiori e riflessioni che sfiorano l’ambito metafisico. Le canzoni sembrano osservare il mondo da una zona liminale, sospesa tra realtà e visione. Brani come “Timeless Future” e “Deadline Body” evocano un rapporto problematico con il tempo e con il corpo, mentre “Life Is A Little Trip” introduce una dimensione quasi psichedelica che attraversa l’intero lavoro. Non è un disco che racconta principalmente storie nel senso tradizionale del termine: preferisce costruire immagini, suggestioni, stati d’animo che portano a riflettere su se stessi e sul rapporto tra passato e presente. Particolarmente significativa è la presenza di “L’ombra della tua grazia” – penultima traccia dell’album -, adattamento di un brano firmato da Adrian Borland, figura di culto della new wave britannica e leader dei The Sound. Non si tratta di una semplice citazione, ma di una vera dichiarazione di appartenenza culturale e musicale, come se i Frigidaire Tango volessero riaffermare le proprie radici senza rinunciare alla propria identità.

La sensazione, ascolto dopo ascolto, è quella di trovarsi davanti a un disco fuori dal tempo, non perché ignori il presente, ma perché rifiuta di inseguirlo a tutti i costi. In un’epoca dominata dall’urgenza dell’attualità e dall’estetica dell’istantaneità, “Modern Vintage Wave” sceglie la profondità, la costruzione dell’atmosfera, il fascino dell’ambiguità. È un album che richiede attenzione, ma che ripaga con una notevole ricchezza di dettagli e sfumature. Il ritorno della band rappresenta la conferma di un’identità artistica rimasta sorprendentemente intatta, senza per questo essere un’operazione-nostalgia. È il suono di una band che ha attraversato quattro decenni senza perdere la propria visione, e in tempi in cui molti revival sembrano limitarsi a replicare il passato, questa è forse la qualità più preziosa.

Articolo di Pietro Broccanello

Track list “Modern Vintage Wave”

  1. I creatori
  2. Non sei raggiungibile
  3. Timeless Future
  4. Life Is a Little Trip
  5. Deadline Body
  6. Fears
  7. Bloody Glory
  8. Adrian
  9. L’ombra della tua grazia
  10. Considerations

Line up Frigidaire Tango: Charlie “Out” Cazale voce, Stewie Dal Col chitara e basso, JM Le Baptiste batteria

Frigidaire Tango online:
Instagram: https://www.instagram.com/frigidairetango/

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