03/11/2026

Sick Tamburo, Cosenza

03/11/2026

Paolo Jannacci, Roma

04/11/2026

Joe Bonamassa, Milano

04/11/2026

China Moses, Milano

05/11/2026

The Fray, Milano

05/11/2026

Tay Oskee, Milano

05/11/2026

Codefendants, Roma

05/11/2026

Wolves In The Throne Room, Milano

05/11/2026

Amistat, Bologna

05/11/2026

Anna Castiglia, Torino

05/11/2026

Eman, Lecce

06/11/2026

Placebo, Milano

Agenda

scopri tutti

IOSONOUNCANE – “Da tutta la vita”: idee in cerca di una forma compiuta

Tra memoria acustica, canzoni rilette e architetture elettroniche, riaffiora il percorso di Jacopo Incani

Nuovo appuntamento il 16 ottobre con la collana “Il suono attraversato” (Tanca Records) di Jacopo Incani, in arte IOSONOUNCANE, che ha reso disponibile in vinile e sulle piattaforme digitali “Da tutta la vita”, colonna sonora del documentario “Fuksas – Da tutta la vita”, scritto e diretto da Elisa Fuksas, dedicato al padre Massimiliano Fuksas, uno dei più affermati e conosciuti architetti e designer italiani nel mondo.

Noi siamo fedelissimi di questa collana e, a oggi, non abbiamo perso nessuna uscita. Si tratta di lavori pregevoli che Incani, con sapienza, ha deciso di rendere disponibili a tutti. Allo stesso tempo, però, siamo anche molto affezionati all’Incani autore che, dal 2021, non ha più pubblicato nulla. Anzi, a ben vedere, si è dato molto da fare, e con ottimi risultati, attraverso però progetti musicali di varia natura, alcuni testimoniati in questa collana, ai quali si aggiungono collaborazioni diverse e, non ultimo, produzioni importanti con la Tanca Records, oltre al festival che porta il nome della sua etichetta. Nulla da dire: se poi vi aggiungiamo i concerti in acustico, dosati con il contagocce, ma vere perle in un panorama musicale povero di novità, diciamo che Incani ha fatto molto più di autori ben più noti al grande pubblico.

Tuttavia, lo ripetiamo, dal 2021, dopo il capolavoro “Ira”, di dischi veri e propri niente. Quindi, senza nulla togliere a questa ennesima colonna sonora, che è un bel distillato dell’Incani che piace, diciamo che forse queste deviazioni rischiano di portare via idee e non consentono la giusta concentrazione per mettere mano a un album. O meglio, visti i buoni risultati delle sperimentazioni presenti in queste uscite, vien da pensare che forse si siano perse delle occasioni. Più precisamente, non è che questi lavori non piacciano, ma è chiaro che non sono opere portate a termine con quella cura alla quale Incani ci ha abituati. Certo, fare qualcosa di buono dopo “Ira” può sembrare difficile, ma nessuno si aspetta sempre e solo dei capolavori. Bastano anche dei buoni album. Dato poi che queste colonne sonore, qua e là, dimostrano che Incani di idee ne ha, e anche molto buone, fa specie insomma vedere che di tutto questo restano frammenti, bozzetti e prove.

Per intenderci, in “Da tutta la vita” c’è una rilettura meravigliosa di “Cuando calienta el sol”. Un’operazione che Incani ha già portato a termine, in modo splendido, nel singolo “Novembre / Vedrai, vedrai”. A questo si aggiunge il lavoro fatto con Vieri Cervelli Montel su “Almeno tu nell’Universo”. A questo punto viene naturale chiedersi: in attesa di un album compiuto, perché non mettere mano a un lavoro di cover d’autore? Siamo pieni di urlatori e urlatrici da talent che cantano e piangono su ogni pezzo del passato; saturi di film che rimettono in circolo brani d’autore con scene piene d’empatia. Non ultimo, stanchi di duetti improponibili dal palco dell’Ariston. Un disco di cover d’autore sarebbe una manna e IOSONOUNCANE, date le prove fatte, avrebbe tante cose da dire e da far dire ai brani del passato. Per non parlare della sua capacità acustica, che, per chi conosce i suoi dischi ma non i live, ha dell’incredibile. In “Da tutta la vita” ne troviamo due ottime testimonianze, e cioè “Vele” e “Prua”. Dunque, anche qui vien da sé: perché non mettere mano a un album, anche live, acustico? Non sarebbe il solito escamotage, ma un modo per far brillare il suo repertorio sotto una luce nuova.

A questo possiamo aggiungere il fatto che molte idee risuonano in queste uscite, ed è il caso di “Lirica Ucraina”, dove i suoni cupi e graffianti di quel lavoro tornano in tracce come “Tema di E.” e “Tema di M.”. Anche in questo caso viene da chiedersi che cosa succederebbe se queste soluzioni trovassero una sistemazione organica in una narrazione unitaria. Perché, pur essendo cupa, questa musica è davvero ottima e quelle scelte sonore sono fra le cose più belle messe in campo da Incani in questi ultimi anni. Ci sono poi le tracce che rimandano al mondo sonoro di “Ira”, come “Glicini”, “Vele” e “Scogliere”, brani che evocano quei meravigliosi live che hanno accompagnato per un anno l’uscita dell’album del 2021. Senza scordare i rimandi a “Jalitah”, lavoro complesso del 2023, al quale va dato tempo e spazio (tanto tempo…). Atmosfere che qui, in “Da tutta la vita”, riaffiorano in composizioni come “Prua” e “Une journée d’architecte”.

Insomma, a conti fatti, “Da tutta la vita” è una buona sintesi dell’Incani che già si conosce, ed è un piacere ritrovarlo, ci mancherebbe. Allo stesso tempo, però, è un disco che accresce la nostalgia per un nuovo lavoro di Jacopo Incani. Sia chiaro, questo non vuol dire che l’uscita sia banale, inutile o poco interessante. Tutt’al più è un lavoro che ci accontenta, che ci fa sapere che Incani c’è, resiste e lotta con noi. Eppure, proprio questa raccolta mostra come la sua mancanza cominci a farsi sentire in modo sempre più pressante.

Articolo di Luca Cremonesi

Track list “Da tutta la vita”

  1. Cuando calienta el sol (breve)
  2. Prua
  3. V2-000
  4. Dall’alto
  5. Une journée d’architecte
  6. Verano
  7. Vele
  8. La forma sei tu
  9. Una generazione scomparsa
  10. Glicini
  11. Il giorno dopo
  12. Ho Chi Minh cha cha cha
  13. Questo è mio padre
  14. Scogliere
  15. Vertigini
  16. Tema di E.
  17. AAR-MNI
  18. Ero al mondo
  19. Ricordi
  20. La fine sei tu
  21. Navigare Pt.1
  22. Ti inonda un pomeriggio di maggio
  23. Tema di M.
  24. D’ici
  25. Cuando calienta el sol (completa)
  26. Navigare Pt.2

IOSONOUNCANE online:
Facebook: https://www.facebook.com/iosonouncane
Instagram: https://www.instagram.com/iosonouncane/


Di quale opera cinematografica fa da colonna sonora questo disco?
Il lavoro costituisce la colonna sonora del documentario Fuksas – Da tutta la vita, scritto e diretto da Elisa Fuksas e dedicato al padre Massimiliano Fuksas, celebre architetto e designer italiano.

Quali caratteristiche sonore e stili musicali emergono all’interno dell’opera?
L’opera raccoglie soluzioni di musica sperimentale e strumentale, spaziando da sonorità cupi e graffianti a esecuzioni acustiche, fino a composizioni che intrecciano l’uso di campionamenti e riletture del repertorio passato.

© Riproduzione vietata

Iscriviti alla newsletter

Condividi il post!