Fuori il 1 luglio su tutte le piattaforme online (e presto arriverà la versione fisica) l’album di debutto del trio Kick-Azz dal titolo “Stereogrammi”. Nati nel 2024 in provincia di Mantova, i Kick-Azz sono un trio ad alto potenziale, che questo primo disco, dopo due singoli di ottima fattura, conferma in tutti i suoi aspetti. L’ispirazione nasce dall’ascolto lungo di Joe Satriani e di chitarristi che si rifanno a quel modo statunitense di intendere la sei corde. Non è dunque un caso che la band sia stata chiamata, in tempi recenti, ad aprire lo show di Stef Burns nel Mantovano. I Kick-Azz, e in particolar modo il chitarrista Matteo Azzini, ricordano per certi versi la morbidezza delle trame del chitarrista di Vasco Rossi nei suoi lavori da solista.
Disco d’esordio coraggioso, che non snatura quanto di buono fatto dal trio in questi due anni. La band, infatti, si è fatta conoscere per il proprio Rock strumentale. In particolar modo un linguaggio musicale con una melodia che trascende il virtuosismo fine a se stesso e che cerca sempre di raccontare una storia, una suggestione, per evitare di essere solo uno sfoggio di tecnica. Da questo punto di vista, lo stile dei Kick-Azz ricorda anche quello del recente album strumentale di Santana. Certo, i mantovani non hanno inflessioni santaniane e il loro sound è più orientato verso composizioni di stampo rock classico, come certificano episodi del calibro di “ChicKenshiro”, simpatico pezzo dove il sorriso che nasce spontaneo nei primi 40/50 secondi viene poi sostituito da un attento ascolto di una trama compositiva davvero interessante. Stessa cosa per la title track, ottimo singolo già in parte consumato prima dell’arrivo dell’album, che fa capire come la band si trovi a suo agio sia con sonorità dure (ma mai acide e nervose) sia con atmosfere più melodiche, vera patria del trio. Anche se, a mio giudizio, la batteria di Giliana Diaz Cano lascia intendere che nel suo DNA ci siano sonorità più dure di quelle che esprime, con grande maestria, in questo disco.
Un album che diverte sotto tanti aspetti perché un pizzico d’ironia è presente in questa giovane band, sia anagraficamente (non troppo però, dato che i componenti sono fuori dai teen da tempo), sia musicalmente parlando. Qua e là, dunque, si possono perdonare eccessi di non-sense, che il tempo – si spera – andrà a mitigare a favore di una tecnica che tutto il terzetto dimostra di possedere.
Nelle 11 tracce di questo “Stereogrammi”, oltre a Joe Satriani, c’è la possibilità, volontaria o meno che sia, di cogliere richiami molto interessanti come “Al Mercato Nero”, composizione che rimanda all’ “Onda Araba” dei primi Litfiba, con una virata verso gli snobbati lavori del Ghigo solista, chitarrista troppo spesso liquidato con eccessiva velocità. “The Light You Know” guarda al mondo dei Red Hot e di quella sponda dell’oceano, senza però concedere troppo al funk e alle sue declinazioni. “Arancioide” è un altro bell’esempio dell’ottima armonia di gruppo, con una sezione ritmica convincente e una chitarra che si trasforma da subito in una voce narrante. “Magnitudine Apparente” ci mostra come anche la chitarra acustica sia nelle corde dei nostri, capaci di regalare una ballad degna della miglior tradizione post-grunge (con un occhio strizzato ai Pearl Jam degli anni ’10 e ’20). Le restanti tracce rimangono nel solco di questa cifra stilistica e concludono un album dove nessun episodio è di troppo. Anzi, la voglia e la speranza sono che ci sia ancora qualcosa rimasto nello studio di Produzioni Rumorose a Rivoltella del Garda (BS).
Lavoro che lascia buone speranze per il futuro, con un presente già roseo che può solo migliorare con la resa dal vivo di questi brani. I margini di crescita ci sono, anche perché questo lavoro, senza virtuosismi eccessivi e senza manierismi, porta sulla scena tre musicisti di ottima fattura, che possono anche lasciare andare un poco la briglia e osare quel tanto che basta per uscire dal solco del racconto e seguire il Bianconiglio nel Paese delle Meraviglie. Qui, sicuramente, i Kick-Azz possono dire la loro ancor più di quanto abbiano fatto fin qui. Un gruppo da seguire per scoprirne gli sviluppi (realistici) e le evoluzioni (staremo a vedere).
Articolo di Luca Cremonesi
Track list “Stereogrammi”
- Stereogrammi
- Shadows
- Al Mercato Nero
- The Light You Know
- Anthem
- Arancioide
- ChicKenshiro
- Magnitudine Apparente
- Bewusst
- Spongebob In My Mind
- Kick-Azz
Line up Kick-Azz: Matteo Azzini chitarra / Mario Stanganelli basso / Giliana Diaz Cano batteria
Kick-Azz online:
Instagram https://www.instagram.com/kick.azz.band/
YouTube https://www.youtube.com/@Kick-Azz_band
