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Leaving Venice – “Price Of Caring”: Shoegaze maturo che illumina il nuovo volto della scena italiana

Un debutto maturo, luminoso di rara delicatezza che porta nuova linfa allo Shoegaze italiano

Il panorama shoegaze italiano continua a stupirci con i Leaving Venice, neonato gruppo piacentino che il 10 aprile ha pubblicato il suo album di debutto, “Price Of Caring”, per Dear Gear Records. Parte di una wave che negli ultimi anni si sta guadagnando una fetta consistente nella musica italiana indipendente (vedi Glazyhaze e Satantango), la band cerca il proprio posto nel mondo e lo fa con un esordio di indiscutibile spessore. Un lavoro decisamente maturo per un gruppo di così recente formazione.

Il favoloso esordio dei Leaving Venice

Non capita spesso che un disco convinca fin dalla prima traccia, ma qui l’eccezione è evidente: basta ascoltare i primi trenta secondi di “Heaven’s Bright” per intuire il peso e lo spessore dell’intero progetto. Tutto gira attorno a un dream-pop malinconico e orecchiabilissimo e nella composizione emerge una notevole maturità, frutto dell’influenza di pilastri come My Bloody Valentine e Slowdive, ma rielaborata con una matrice propria e una forte cura melodica. Era da tempo che non sentivo un pezzo italiano così ben costruito.

Le tracce a venire non sono da meno; forse non forti quanto la prima, ma ugualmente valide e tutte coperte da una patina di infinita delicatezza. Sembra quasi di fluttuare nello spazio ascoltando il riverbero sulla voce e sulle chitarre di “Coming Clean”; una bella prova di espressività che si sviluppa analogamente anche in altre tracce come “Zebra” – un tocco di classe il ritornello, aperto e malinconico – e “Emotional Guy”. “Mind C” spezza un po’ la monotonia del genere, dando più spazio al basso e lasciando più respiro alla parte ritmica. La title-track, “Price Of Caring”, conclude l’album con una lunga stratificazione di sole chitarre e voci ovattate, per chiudere questo sogno lucido a metà, lasciandolo un po’ sospeso.

L’insostenibile peso dell’essere

Questo album mi ha dato la sensazione di essere tornata adolescente, con quel mix di spensieratezza di fondo, sensibilità straripante e paura del futuro. È la concretizzazione di quel vuoto sotto ai piedi che si prova quando ci si confronta con il mondo per la prima volta.
Il disco racconta quanto l’emotività possa essere faticosa da reggere e come la profondità del “sentire” possa trasformarsi in un macigno sul cuore. Da qui, le strade sono due: cercare di creare un guscio protettivo dalla sofferenza, oppure affrontarla di petto e, semplicemente, accettarla. Qualsiasi sia la scelta, è quella giusta. L’importante è sapere che alla fine c’è sempre uno spiraglio di luce.

Insomma, questo disco arriva come una carezza, una coperta calda. È un invito ad accogliere questo malessere, a prenderne atto e accettarlo, fino a farlo diventare una parte di sé. Non c’è luce senza buio e non c’è gioia senza dolore: superare la sofferenza significa viverla a pieno, prima di lasciarla andare.

L’inizio di qualcosa di grande

In questo contesto la musica diventa il tramite perfetto per liberare le proprie emozioni. Il respiro internazionale è evidente, arricchito dalla sensibilità della voce di Sara Groppi, dal riverbero avvolgente delle chitarre e dalle graffianti linee di basso. Le tracce mantengono un piglio melodico accattivante che rende il progetto accessibile e piacevole, dimostrando che non ci troviamo di fronte a una sterile imitazione del genere, bensì a un solido punto di partenza per costruire un percorso autonomo.

“Price Of Caring” è un interessante disco di esordio, che coniuga la potenza evocativa del Dream-Gaze a una vulnerabilità lirica disarmante. I Leaving Venice firmano un album terapeutico che non si limita a guardare oltreoceano, ma porta nuova linfa e personalità alla musica indipendente italiana, segnando l’inizio di un percorso artistico assolutamente da seguire.

Articolo di Marta Mazzeo

Tracklist “Price Of Caring”:

  1. Heaven’s Bright  
  2. Coming Clean
  3. My Mine
  4. Zebra
  5. Emotional Guy
  6. Second Time
  7. Mind C
  8. Price of Caring

Lineup Leaving Venice: Sara Groppi voce, chitarra / Nicolò Botti chitarra / Tommaso Botti basso / Diego Cardini batteria

Leaving Venice online:
Instagram: https://www.instagram.com/leavingvenice/

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