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Lester Greenowski “Carpenter’s Cult”

L’ album contiene tredici tracce ad alto tasso rock’n’roll, ognuna ispirata da un film di Carpenter

Esiste un regista cinematografico con un attitudine Rock’n’Roll più di quanto ne abbia dimostrato John Carpenter durante la sua carriera? Una visione del mondo e della società da vero outsider, un mondo popolato di antieroi e temi di denuncia abilmente intrisi nello splatter e nel fantascientifico. Ma non siamo qui per parlare di John Carpenter bensì di Lester Greenowski, musicista nostrano che da decenni calca la scena rock e che di Carpenter è fan e che alla sua opera si è ispirato per il suo ultimo album “Carpenter’s Cult” pubblicato il 9 dicembre su Rocketman Records.

Chi conosce la musica di Lester sa bene la sua passione per il Rock’n’Roll, quello stradaiolo e punk della fine degli anni ’70 e per l’Hard Rock dello stesso periodo, questo album contiene tredici tracce ad alto tasso rock’n’roll, ognuna ispirata da un film di Carpenter e dal quale traggono il titolo. Dal furore punk della iniziale “Halloween” al rock alla Sylvain Sylvain di “Christine” fino al Power Pop di “Prince Of Darkness”, le prime tre tracce ci danno un’indicazione di come l’artista abbia voluto farsi trasportare da ogni singolo tema spaziando nel grande vocabolario del Rock. Troviamo quindi un vero arrembaggio sonoro su “Assault On Precinct 13” e atmosfere quasi goth rock su “They Live”, ancora power pop in “The Fog” e punk rock in stile NYC ’77 in “The Thing” e “Escape From New York.

Si tratta di un album solido e compatto e per chi conosce anche i film in questione la facilità che un pezzo vi sblocchi un ricordo o un emozione più facilmente di un altro fa parte del gioco e anzi si potrebbe dire che sia l’obbiettivo finale di un progetto che sicuramente parte da una voglia personale e leggermente auto-indulgente dell’artista di accomunare due sue grandi passioni ma anche di voler confezionare un dannato album di sano Rock’n’Roll, quello che non viaggia a milioni di stream su Spotify bensì quello che il sabato pomeriggio dopo il cinema ti spingeva nel negozio locale di dischi in cerca di nuovi emozioni. Grazie Lester Greenowski

Articolo di Andrea Bartolini

Track list “Carpenter’s Cult”

  1. Halloween
  2. Christine
  3. Prince Of Darkness
  4. Vampires
  5. Assault On Precinct 13
  6. They Live
  7. The Thing
  8. In The Mouth Of Madness
  9. Village Of The Damned
  10. Big Trouble In Little Chine
  11. Escape From New York
  12. Ghosts Of Mars
  13. The Fog

Line up: Lester Greenowski lead vocal, synth, bass, piano / Matteo Bassoli Bass, guitar, synth / Davide Furlani Drum / SJ Aschieris Guitar

Web: www.lestergreenowski.com

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