“Haunted Head” è il quarto album in studio della band inglese Seven Crowns, pubblicato il 29 maggio per Pale Wizard Records in edizione limitata su vinile. Anche solo dopo il primo ascolto, è chiaro che si tratti di un lavoro che conferma la loro identità profondamente indipendente, amplificando la dimensione più emotiva.
Attivi dal 2006, i Seven Crowns nascono dalla scena hardcore punk e, nel corso degli anni, hanno costruito una carriera fuori dagli schemi tradizionali inglesi. Il debutto dal vivo avviene a New York come supporto ai Subhumans, durante un tour negli Stati Uniti. Da lì in avanti, la band ha sviluppato una traiettoria internazionale che attraversa Nord e Centro America, Europa, Sud-est asiatico e Oceania, fino a trasformarsi progressivamente in un progetto più orientato allo studio che alla tournée continua. Questa natura anti-industriale si riflette anche nella loro visione artistica, fortemente legata ai principi del DIY punk, che il gruppo continua a rivendicare come base etica e creativa del proprio lavoro.
Nato dal lutto, trasformato in memoria condivisa
“Haunted Head” nasce da un periodo di circa quattro anni segnato dalla perdita di numerose persone vicine alla band tra parenti e amici. Il disco non affronta il tema del lutto in modo malinconico, ma lo rielabora come celebrazione della relazione umana e della memoria condivisa. Il risultato è un album che si muove costantemente tra introspezione e impatto sonoro, evitando ogni forma di retorica del dolore per concentrarsi su ciò che resta delle connessioni umane. In questo senso, la musica diventa uno spazio di rielaborazione emotiva.
Dal punto di vista sonoro, l’album segna un’evoluzione evidente rispetto alle produzioni precedenti. Il punk resta il punto di partenza, ma viene filtrato attraverso una scrittura in cui la componente melodica assume un ruolo centrale. Le chitarre costruiscono architetture complesse, mentre la struttura dei brani si apre a dinamiche meno immediate e più dilatate. Nel comunicato, la band definisce il proprio approccio come “heavy as fuck psychedelic punk”, una definizione volutamente estrema che fa percepire la natura ibrida del progetto: un equilibrio instabile tra aggressività, psichedelia e densità emotiva.
Il sound di “Haunted Head” tra aggressività e psichedelia
L’album si sviluppa attraverso sei brani e, fin dall’apertura, viene costruita un’atmosfera in cui l’impatto diretto del punk si intreccia con passaggi più ipnotici e dilatati. La scrittura alterna momenti di energia immediata a sezioni più lente e immersive. “Headstone” è il brano che rappresenta uno dei punti più significativi dell’album, anche per la sua componente emotiva. Al suo interno è presente un frammento di messaggio vocale reale appartenente a una persona cara della band. Un elemento che rompe la distanza tra autore e ascoltatore, rendendo il tema della memoria qualcosa di tangibile e concreto. Un altro brano che si contraddistingue con un approccio più diretto, pur mantenendo una forte componente emotiva, è “Side Effects”, pubblicato come singolo il 1° maggio 2026 in concomitanza con la festività di Beltane. Il brano è stato accompagnato da un videoclip realizzato da GLK Media.
La produzione, affidata a Josh Gallop presso Stage 2 Studios a Bath, mantiene un equilibrio tra pulizia e ruvidità, evitando qualsiasi eccesso di levigatura. Il risultato è un suono compatto e vivo, coerente con l’identità del progetto. Il disco si inserisce così in una traiettoria artistica che vede i Seven Crowns consolidare la propria dimensione più sperimentale, senza rinunciare alla matrice punk originaria. “Haunted Head” costruisce un ascolto progressivo, in cui ogni dettaglio acquista senso nel tempo e dopo vari ascolti. È un lavoro che conferma la natura della band come realtà difficilmente incasellabile, capace di muoversi tra generi e sensibilità diverse senza perdere la propria coerenza.
Articolo di Denise Carulli
Track list “Haunted Head”
- Haunted Head
- Headstone
- Ways To Be Gone
- Acts Of Mindless Kindness
- Side Effects
- Some Are Broken, Some Are Lost
Line up Seven Crowns: John Bainbridge voce / Brian Eccles chitarra / John Montague chitarra / Liam Baker basso / Rob Clark batteria
Seven Crowns online:
Instagram: https://www.instagram.com/sevencrownsuk
