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Seventeen Fahrenheit “Freak”

Dentro ci senti tutta la dannata attitudine del Punk, ma anche a tratti la spigolosità genuina del Garage

Ma quanto sono belli i dischi d’esordio? Soprattutto se suonati come questo “Freak” delle partenopee Seventeen Fahrenheit, uscito l’11 aprile per Soundinside Records, Un album in cui c’è tutta la grinta e l’entusiasmo, tipica degli esordi appunto, di questa band tutta al femminile. È un album rock? Ridurlo ad un’etichetta è troppo poco. Dentro ci senti tutta la dannata attitudine del Punk, ma anche a tratti la spigolosità genuina del Garage. Come anticipato prima, si sente soprattutto quell’urgenza dei primi dischi in cui vuoi gridare a pieni polmoni cosa pensi al mondo intero. Forse avrete capito che mi è piaciuto questo disco, però calma e andiamo con ordine.

Si parte con la title track “Freak” che si apre con un intro acustico che viene spazzata via dopo una quarantina di secondi da tutta la potenza delle Seventeen Fahrenheit ed eccoci nel vivo del disco. Che tiro questa band! Dopo aver ascoltato un paio di volte questo brano vi ritroverete a cantare Freak your dreams/ Freak your live senza neanche accorgervene. La successiva “Gasping for Breath” aiuta a tracciare un po’ di più lo stile di questo gruppo: ritmiche intrecciate a dovere fra loro, potenza e melodia. Un mix vincente che prosegue anche con la successiva “Bloody Rain” che mostra anche un lato più introspettivo per ritornare sulle ritmiche più allegre di “Everithing left Is lost” un brano più leggero che sconfina quasi nel Pop Punk.

“Apple Apple Banana & Coffee” è una delle canzoni preferite, assieme a “Freak, dove ho adorato tantissimo la linea strumentale che richiama la linea vocale. Ok poi sarò sincero con voi, perché il titolo mi ha fatto riaffiorare, direttamente dal comparto trash del mio cervello, il ricordo del celebre balletto nel film “Pierino colpisce ancora”. Che volete farci sono un amante del cinema d’autore. Si prosegue a giri sostenuti fino alla traccia di chiusura “I’m going, are you” un brano perfetto per chiudere. Nel brano la loro dichiarazione d’intenti: I don’t give a fuck, I don’t care, so. In breve le Seventeen Fahrenheit ci dicono che hanno intrapreso la loro strada e la proseguiranno aldilà di chi ci sarà con loro in questo viaggio.

È tempo di resoconti. Partiamo dalla produzione dell’album che ha reso giustizia, a mio avviso, allo stile ed all’attitudine della band. Otto tracce in cui, le Seventeen Fahrenheit, dimostrano stoffa sia a livello compositivo che tecnico realizzando un album molto piacevole da ascoltare anche più volte. Nell’attesa di vederle dal vivo vi consiglio questo album al grido di  Freak your dreams/ Freak your live!

Articolo di Daniele Bianchini

Track list “Freak”

  1. Freak
  2. Gasping for breath
  3. Bloody Rain
  4. Everything left Is lost
  5. Apple Apple, Banana & Coffee
  6. Boovie
  7. Ghost Dots
  8. I’m going, are you?

Prossimi live:

  • 09.05 Dissonanze (listening Party) h16  
  • 09.05 Alibi –  Milano 
  • 22.05 Mamamù – Napoli
  • 29.05 Kill Joy – Roma
  • 07.06 Manhattan – Vitulazio (CE)

Seventeen Fahreneith online:
Instagram:https://www.instagram.com/seventeenfahrenheit/

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