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Slift – “Fantasia”: nuova compattezza psych tra allegorie distopiche e intensità sonora

Gli otto brani raccontano una città simbolica alla Borges, tra crisi, resistenza e un suono che unisce Psych, Doom e rigore compositivo

Gli Slift segnano una svolta significativa nel proprio percorso artistico con “Fantasia”, fuori il 5 giugno per Sub Pop. Il trio francese abbandona l’impostazione più espansa del precedente lavoro “Ilion” (2024) per orientarsi verso una scrittura più compatta e incisiva, mantenendo però intatta la profondità sonora e concettuale che li ha resi una delle realtà più interessanti della scena psych contemporanea. Otto tracce per meno di cinquanta minuti delineano una scelta che, più che ridurre, concentra. “Fantasia” è un album costruito sull’efficacia immediata e su una scrittura più focalizzata, che rinuncia alle lunghe jam e alle strutture dilatate presenti nel precedente album.

All’interno di “Fantasia” permangono gli elementi che hanno costruito, nel tempo, l’identità degli Slift. Le chitarre rimangono dense, i riff mantengono un peso specifico importante, ma la struttura dei brani è più controllata. C’è una volontà evidente di rendere ogni passaggio funzionale al racconto, evitando divagazioni e lasciando spazio a una tensione più costante. Questo approccio rende il disco più accessibile rispetto al passato, senza semplificarlo. La complessità si sposta dalla durata alla costruzione interna dei brani che risultano più compatti ma anche più incisivi.

A livello tematico, il disco si sviluppa come un racconto allegorico, influenzato dall’immaginario di Jorge Luis Borges. Fantasia è una città sospesa tra realtà e simbolo, dominata da paura, ignoranza e xenofobia, descritta come un sistema corrotto e oppressivo. Al suo interno si muove il protagonista, una figura estranea che viene rifiutata dalla comunità ma che osserva dall’interno il progressivo collasso dell’ordine sociale.

La narrazione si articola in due momenti. Nella prima parte domina la sensazione di crisi e chiusura, mentre nella seconda emerge un cambiamento, con una graduale presa di coscienza collettiva e la possibilità di una trasformazione. Un passaggio centrale è rappresentato da “Waiting Man”, in cui il protagonista comprende di aver vissuto dentro una menzogna e intravede una via d’uscita. È, dunque, una riflessione sul presente che evita il cinismo, lasciando spazio alla resistenza. In questo scenario, “Fantasia” affronta direttamente il presente, attraversato da crisi e senso di impotenza, ma rifiuta una lettura puramente disillusa. L’album propone invece l’idea di una forza latente capace di innescare cambiamento e resistenza, trasformando la dimensione allegorica in una riflessione sul reale.

Dal punto di vista sonoro, le influenze doom e stoner restano evidenti, così come la componente psichedelica, ma tutto viene filtrato attraverso una maggiore disciplina compositiva. Il risultato è un album che colpisce più rapidamente, senza perdere l’intensità. Le tracce costruiscono un flusso continuo in equilibrio tra l’approccio più istintivo degli esordi e la ricerca più ambiziosa del lavoro precedente. Gli Slift dimostrano di non voler restare ancorati a una formula precisa. La scelta di abbandonare parzialmente le lunghe strutture improvvisative a favore di una scrittura più definita indica la volontà di evolvere, senza perdere l’identità o rinnegare il proprio passato.

L’uscita di “Fantasia” sarà accompagnata da un nuovo tour europeo, che include anche una data italiana a Milano il 1 dicembre 2026, confermando il ruolo centrale della dimensione live per una band capace di trasformare ogni brano in un’esperienza immersiva. Gli Slift continuano il loro percorso di crescita, cambiando prospettiva e confermandosi una delle band più dinamiche e consapevoli della scena psych contemporanea.

Articolo di Denise Carulli

Track List “Fantasia”

  1. Fantasia
  2. Corrupted Sky
  3. The Village
  4. A Storm of Wings
  5. Orbis Tertius
  6. Waiting Man
  7. The Day of Execution
  8. Secret Mirror

Line up Slift: Jean Fossat chitarra, voce, sintetizzatori / Rémi Fossat basso / Canek Flores batteria

Slift  online:
Instagram: https://www.instagram.com/sliftrock
Youtube: https://www.youtube.com/@slift
Website: https://sliftrock.com

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