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Zerokills “Blood”

Album fra sonorità gotiche ed elettroniche

Gli ZeroKills sono come certi cocktail pericolosi: leggi gli ingredienti e sai già che ti stenderanno al primo sorso. Super gruppo con radici ben piantate nel lato più oscuro del panorama metal italiano – Death SS, giusto per dire un nome – tornano con “Blood”, secondo capitolo uscito il 13 febbraio. E sì, confermano tutto quello che avevano già promesso nell’album d’esordio.

Cuffie pronte. Si parte. Play. Un’intro strumentale ti prende per mano e ti trascina dentro le viscere di “Blood”, la stessa mano che si cinge al collo subito con la prima traccia: “Bed of Nails”. I synth si intrecciano alle linee di chitarra e basso, la sezione ritmica tesse una ragnatela vischiosa e, dentro, ci scivola – sinuosa, quasi predatoria – la voce di Scarlet Spider. Il viaggio prosegue su coordinate simili fino a “Preacher Man”, dove le chitarre di Emiliano Bandini -che ha firmato anche tutte le parti di synth del disco – insieme al basso di Glenn Strange si fann o più dure, più pesanti, riportandoti dritto alle ombre del loro passato. Qui il Dark si sporca di Metal, e il suono graffia di più i timpani.

Arriviamo così a una delle tracce che ho apprezzato di più dell’album: “Mirrors”: un brano dal bellissimo romanticismo decadente, in cui spicca la vocalità versatile di Scarlet, capace di infondere il giusto animo dark alla traccia. Si riparte poi con un lento crescendo nella title track “Blood”, dove sembrano riassumersi le diverse sfaccettature degli ZeroKills. E poi ecco “Night Stalker”: catchy, sì, ma nel senso più subdolo del termine. Ti entra in testa al primo ascolto e non se ne va più; non a caso è stata scelta come singolo. Qui elettronica e dark si fondono in un equilibrio perfetto, senza mai scadere nel banale.  L’album scorre piacevolmente fino alla dodicesima e ultima traccia, “Doomsday Light”, dove riff potenti e cupi si intrecciano con i synth, dando vita a una chiusura assolutamente efficace per un disco che sfiora l’ora di durata.

Interamente autoprodotto, “Blood” è un lavoro realizzato con molta cura. Nonostante la gestazione lunga, è compatto, coerente, omogeneo senza essere monotono. Le atmosfere sono gotiche, dense, con derive industrial che affiorano qua e là come fumi di una società industriale. Eppure, sotto tutto questa cortina fumosa e gotica, l’anima metal resta viva, pulsa, non si lascia soffocare. Ascoltarlo è come sfogliare racconti horror vittoriani scritti con eleganza e decadenza, ma con la fuliggine industriale nelle pagine.

Articolo di Daniele Bianchini

Track list “Blood”

  1. Intro
  2. Bed Of Nails
  3. Embrace The Night
  4. Preacher Man
  5. The Carousel
  6. Mirrors
  7. Blood
  8. Devil’s Prayer
  9. Night Stalker
  10. The Dove & The Crow
  11. The Wonderland
  12. Doomsday

Line up ZeroKills: Scarlet Spider voce / Emiliano Bandini chitarre e synth / Glenn Strange basso / Antonio Inserillo batteria

© Riproduzione vietata

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