Il 31 luglio è uscito “In Fatti Ostili RMX” dei Delta V, e vale la pena di scriverne. Capita di rado che un intero disco si trasformi in un altro composto dai remix di tutti i brani originali: talvolta gli artisti rivisitano i propri lavori, magari in occasione di un anniversario, producendo una versione reloaded, ma si tratta di un’altra cosa. Diverso è il destino di “In Fatti Ostili” dei Delta V, uscito nel 2025 (la nostra recensione) e affiancato ora da “In Fatti Ostili RMX”. Si tratta di un nuovo viaggio, ispirato al gruppo dall’ascolto di un remix di “San Babila ore 20(25)” a opera di X.N.X, progetto di Cristiano Santini (Dish-Is-Nein / Disciplinatha). I Delta V lo hanno gradito al punto di decidere di affidare le reinterpretazioni di tutti i brani dell’album a diversi artisti e produttori della scena alternativa. Ecco quindi entrare in scena Arquitectura del Colapso, Bologna Violenta, Eugene & Luca Urbani, Werner Heike, JackF, Lezziero, Madaski, Livio Magnini (Bluvertigo), Mao, Simone Olivotto, e X.N.X.
La band ha spiegato il rapporto con questi artisti: Con chi ha prodotto gli undici remix siamo legati in un modo o nell’altro. Sono musicisti che nel corso degli anni abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare e con alcuni di loro abbiamo collaborato più volte. La cosa che più ci ha colpito ogni volta che abbiamo ascoltato le nuove versioni dei nostri pezzi è stata la scoperta di prospettive assolutamente inedite, di nuove angolazioni che ci offrivano la possibilità di “ascoltare” canzoni nate in dimensioni e contesti diversi.
L’apertura mentale di questa dichiarazione non esclude però il rischio che, in un caso come questo, le differenze stilistiche di coloro che rivisitano i brani fatichino ad amalgamarsi in modo unitario, e che il risultato finale somigli a un collage. In questo caso, gli astri si sono allineati per scongiurare il pericolo: “In Fatti Ostili RMX” si può considerare un vero e proprio album parallelo all’originale, una sorta di doppelgänger non maligno che reincarna le canzoni, mantenendone il DNA.
I temi che attraversano l’album – alienazione urbana, ostilità sociale, illusioni e disillusioni delle generazioni contemporanee – si snodano attraverso un dialogo sonoro che nasce spontaneo tra i musicisti coinvolti, che pure hanno lavorato individualmente. Ogni canzone si svela attraverso nuove costruzioni musicali, che non sfociano mai in cambi oppressivi di beat, di registro vocale o stravolgimenti eccessivi dell’armonia: la differenza sta soprattutto nelle tessiture, che si fanno talvolta Urban, talvolta cinematiche, persino sperimentali. Questo si riflette anche nei video prodotti dai musicisti a supporto del loro lavoro, che spaziano dall’evocazione di vecchi filmati Super8, ad aperture di viaggio verso l’oriente o attraversamenti della dimensione dell’elettronica visiva.
I singoli artisti hanno dato nuove vesti ai brani, cucendo i propri arrangiamenti intorno alla voce di Marti, che si conferma interprete perfetta del cambio di stile interpretativo già annunciato da “Heimat”, l’album del 2019 che ha infuso nuova linfa vitale al percorso ormai trentennale dei Delta V. È proprio la voce a fungere da tratto unificante degli arrangiamenti, che spesso valorizzano il fraseggio melodico e le cadenze spezzate dei versi che compongono i testi.
Chi ha apprezzato “In Fatti Ostili”, troverà sorprendente anche la versione “RMX”, in un gioco di specchi che aiuta a comprendere ancora meglio i brani originali. Un cordone ombelicale connette i due capitoli e trasforma l’energia in sinergia. Forse il paragone è azzardato, ma pare di assistere alla riunione di una grande famiglia in cui ognuno condivide un’idea per garantire il buon proseguimento del cammino iniziato nel 1998 con l’album “Spazio”. Chi avesse invece perso la pubblicazione originale, ha un’occasione imperdibile per scoprirla a ritroso, partendo dallo scrigno delle versioni rivisitate di “In Fatti Ostili RMX” per risalire alle fonti di tanta bellezza.
Articolo di Alessandro Casula
Track list “In Fatti Ostili RMX”
- Essere migliori – Remix (Delta V, Werner Heike)
- Regole a Milano (Marittima) – Remix (Delta V, Bologna Violenta)
- La disciplina del nulla – Remix (Delta V, Jackf)
- Wendy – Remix (Delta V, Mao)
- Storti – Remix (Delta V, Arquitectura del Colapso)
- Panico – Remix (Delta V, lezziero)
- Nazisti dell’Illinois – IndieNoise Remix (Delta V, Eugene & Luca Urbani)
- Provincia meccanica – Remix (Delta V, Livio Magnini)
- San Babila ore 20(25) – Remix (Delta V, X.N.X)
- Laika e l’America – Remix (Delta V, Madaski)
- I raggi B – Remix (Delta V, Simone Olivotto)
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