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Joe Perrino & The Mellowtones “Rane’n’Roll Reloaded”

L’album, pubblicato originariamente nel 1988 dalla fiorentina I.R.A. Records, nasceva come lavoro all’interno della scena rock/psichedelica italiana

Quest’operazione è sicuramente un’ottima alternativa al proliferare delle réunion. L’album “Rane’n’Roll”, pubblicato originariamente nel 1988 dalla fiorentina I.R.A. Records, e prodotto artisticamente da Gianni Maroccolo, nasceva come lavoro all’interno della scena rock/psichedelica italiana. La band che lo aveva realizzato erano i Joe Perrino & The Mellowtones, formata nel 1984 a Cagliari, con il cantante Nicola Macciò, noto come Joe Perrino, alla voce, accompagnato da altri musicisti locali, quanto meno nelle prime formazioni. Erano gli anni della New Wave, un tempo di sperimentazione e di valore sociale, culturale e di rinnovamento della musica, dopo la stagione d’oro degli anni ’70. Una vita artistica non troppo lunga, ma grazie a un sound che ha saputo mescolare Beat, Garage e Psichedelia, i Joe Perrino & The Mellowtones sono rimasti come nume tutelare, stella luminosa di un sistema minoritario, che però non li ha mai dimenticati.

Ed ecco che l’edizione “Rane’n’Roll Reloaded” (Desvelos Records, Consorzio ZdB e Libri AParte) uscita il 20 dicembre 2025 in versione cd e vinile, dopo un’attenta operazione di crowdfunding, è davvero pregevole perché riporta sul mercato un album dimenticato e lo fa, per di più, con un’operazione di rilettura degli 11 brani originali, con l’aggiunta di una bonus track, che vede in campo un gruppo di artisti importanti per la musica d’autore, e dunque minoritaria, italiana. Partner di questa operazione sono state Desvelos Records, &1 Lab e Libri Aparte, Moonmusic, Consorzio ZdB, Tronos Digital, Vinyl Sardinia, Lady Day, oltre a tutti i raiser e tutti i musicisti coinvolti.

Si va dagli ex Litfiba Maroccolo e Aiazzi, a IOSONOUNCANE, da Giorgio Canali ai Tre Allegri Ragazzi Morti, da Pier Paolo Capovilla a Hugo Race, da Andrea Chimenti a Teho Teardo e Paolo Fresu, da Susanna Bua a Serena Locci feat. Ricky Verano, oltre a Michele Taras feat. Carlo Cuccureddu & guests, Sikitikis, Gianfranco Liori, Giovanni Ferrario, Gamaar feat. GianCarlo Onorato, Carlo Cuccureddu & guests, e Dorian Gray feat. Davide Catinari + Samuele Dessì + Raoul Moretti + Emilio Capalbo, con gli stessi The Mellowtones. Ma le collaborazioni non finiscono qua, perché ci sono anche gli Helter Bomb Shelter, e cioè Filippo Siddi, Arnaldo Pontis, Massimo Gentile, Marco Mancini, Gianfranco Liori, Flavio Piga, Valentino Murru, Giuseppe Pionca. Insomma, un vero lavoro di gruppo, con molti artisti coinvolti, e con loro molti musicisti. Un disco che utilizza una strategia minoritaria, o comunque fuori moda in questa epoca dove dominano le riproposizione in varie salse, dalle réunion ai vinili colorati, marmorizzati, con liquidi e figurine all’interno. L’idea è quella, cioè, di far rivivere un album non tanto tale e quale come era uscito, ma di affidarlo alle cure di mondi musicali differenti, che hanno il compito di farlo rivivere, attualizzarlo, o semplicemente portarlo nel proprio universo sonoro e vedere cosa ne viene fuori.

Così “Rane’n’Roll Reloaded” ci regala tre pezzi splendidi, soprattutto per gli incalliti amanti del rock, e cioè “Alpha Centauri”, che apre il disco, che vede alla voce Capovilla, decisamente in splendida forma rispetto alla serie di concerti della réunion del suo Teatro degli Orrori (il nostro report), “Rane ‘n’ Roll” interpretata dai Tre Allegri Ragazzi Morti che, almeno qui, abbandonano quel sound molle degli ultimi dischi, e “Alleluya”, interpretato magistralmente da Giorgio Canali con i Rossofuoco e con la presenza di Freddie Williams, e cioè Federico Guglielmi, il critico musicale che, come ha confessato sul suo blog, ha deciso per una volta di passare dall’altra parte. Si tratta di una delle tracce più belle di questo lavoro, con un Canali decisamente ispirato che si è cucito addosso un brano dove angeli e diavoli, ma soprattutto questi ultimi, cantano di gioia e stravolgono gli schemi. In altri termini, il brano giusto per il più punk fra i punk, e cioè il chitarrista e cantante Canali, fra i pochi ad averci regalato, in questi anni, un disco davvero impegnato a leggere il nostro presente come “Pericolo Giallo” (la nostra recensione).

A questi tre momenti rock si aggiungono brani di varia natura, dalla divertente e ironica “Burt lo squalo”, canzone figlia di quegli anni in cui si poteva pungere usando sapientemente l’ironia, al rock/ska di “Re della spiaggia”, canzone che possiamo definire come il contro-tormentone estivo, ed “Eternità”, brano interpretato da Hugo Race in modalità Calexico, ma anche molto vicino alle atmosfere di “Phoenix” in “The Vigil” (la nostra recensione).


Su tutte, però, c’è una traccia che merita, da sola, l’acquisto di questo progetto che, lo ripeto, ha anche altri ottimi e validi motivi per essere sostenuto. Mi riferisco a “Luci sull’acqua”, brano nel quale, in 7 minuti e 19 secondi, trovano posto il basso di Gianni Maroccolo, le tastiere di Antonio Aiazzi, e cioè gli ex Litfiba degli anni d’oro della New Wave fiorentina, la voce di Andrea Chimenti, ex Moda, e attuale collaboratore di Maroccolo in molti recenti progetti, fra i quali l’omaggio a Battiato, che risuona vivo in questa traccia. E se questo non basta, si aggiungono IOSONOUNCANE all’elettronica, e questo è già un successo, oltre a essere, si spera, il preambolo per un progetto che veda uniti Maroccolo e Incani (ma è lontano da venire, per le note reunion in essere), e Paolo Fresu alla tromba e al flicorno. Il risultato non ha eguali e forse – ma so che incapperò in pubblica lapidazione – c’è solo un precedente, e cioè la tromba di Miles Davis in “Dune Mosse”, ma questo è l’unico rimando, perché poi questa traccia ricorda più il live “Nulla è andato perso” di Maroccolo, con però la variabile IOSONOUNCANE che porta il brano verso i mondi sonori di Daniela Pes e Vieri Cervelli Montel.

L’edizione “Reloaded”, dunque, va oltre l’evento celebrativo e mira a restituire al disco la sua storia completa e a farlo conoscere anche alle nuove generazioni, colmando alcune lacune dell’edizione originale attraverso il recupero dei testi, dei crediti completi, di una nota inedita di Federico Guglielmi e dell’intero servizio fotografico su pellicola curato da Cesare Dagliana. La produzione è stata sostenuta tramite una campagna di crowdfunding con più di 250 sostenitori. Per chi fosse interessato a recuperarlo, lo può trovare sia sul sito dell’editore Libri Aparte sia alla mila ranenrollreloaded@gmail.com. Inoltre l’intero catalogo di Joe Perrino sarà a breve online sulle principali piattaforme digitali. Deus ex machina di tutta questa operazione è Giuseppe Pionca, che ha dato anima e corpo per realizzare un ottimo progetto che ha saputo valorizzare musica, mondi sonori, artisti e un disco che è oggetto di culto, trasformandolo però in un secondo vero oggetto di culto. E senza gli inutili artifici di infinite colorazioni dei vinili, ma usando lo strumento e la formula più semplice: ottima musica messa in mano a ottimi musicisti.  Questo è un disco da avere, prima che non si trovi più.

Articolo di Luca Cremonesi

Track list RanenRoll Reloaded”

  1. Alpha Centauri – The Mellowtones feat. Pierpaolo Capovilla
  2. Burt lo squalo – Michele Taras feat. Carlo Cuccureddu & guests
  3. Re della spiaggia – Sikitikis
  4. Rane ‘n’ roll – Tre Allegri Ragazzi Morti
  5. A braccia aperte – Gianfranco Liori + Serena Locci feat. Ricky Verano
  6. Luci sull’acqua – Gianni Maroccolo + Antonio Aiazzi + Andrea Chimenti + Paolo Fresu + Iosonouncane
  7. Eternità – Giovanni Ferrario + Hugo Race
  8. Alleluya – Giorgio Canali e Rossofuoco feat. Freddie Williams (Federico Guglielmi)
  9. Foresta di pietra – Teho Teardo + Susanna Bua
  10. Incubo – Dorian Gray feat. Davide Catinari + Samuele Dessì + Raoul Moretti + Emilio Capalbo
  11. Danza degli spettri – Gamaar feat. gianCarlo Onorato + Bonus
  12. Mi sento felice
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