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NewDad “Altar”

Band stella semi-nascente dall’Irlanda

Torna la band di Galway a un anno da “Madra”, l’album che li ha portati alla ribalta, con “Altar”, fuori il 19 settembre su Warner, dopo una serie di singoli che hanno anticipato uscita e sound.

Altar: l’Irlanda e la sua seconda generazione di rockstar
Quelle atmosfere plumbee, sognanti, malinconiche e a volte magiche arrivavano sempre da lì, negli ‘80 e nei ‘90, da quella problematica isola di smeraldo che era ed è l’Irlanda. “Problematica” per tutte le sue vicissitudini che hanno aggiunto un altro aggettivo alla sua produzione: rabbiosa. Il sound irlandese ha costruito un castello glorioso impastato con un altrettanto glorioso passato, quello fatto da Pogues, U2, Virgin Prunes, Enya, Clannad, The Cranberries, Sinead O’ Connor per dirne alcuni –  tutti loro hanno lasciato un segno sonoro di chitarre dilatate al delay e una serie di timbri vocali unici e molto imitati negli anni. Quando si pensa che tutto questo non potrà mai più tornare ecco che a quel castello bussano i figlioli: un nuovo sangue bolle, pare, come quello di padri e madri.

Capisco il paragone scomodo che non va a loro favore se non per un discorso di radici, ma quando ascolti la nuova Irlanda, capisci che l’isola di smeraldo lo sta facendo ancora: sta sfornando una nuova generazione di interessanti rockstar che ricordano proprio queste atmosfere. Fountain D.C., Lankum e appunto i NewDad sono alcuni degli esponenti attuali. Potrei dire anche “Inhaler” se dovessi prendere alla lettera quel “figli” di cui parlavo (il cantante è Elijah Hewson, figlio di Bono e dell’attivista Ali Stewart) . In tutto questo e in un mondo che ti parla di Terza Guerra Mondiale si posiziona il disco “Altar” dei New Dad.

“Altar”: rapporto con il panorama internazionale
Anche “Altar” così come il disco “Antidepressants” dei Suede ci suggerisce che in questa seconda parte del 2025 si sta tornando a un sound sul new wave andante, vuoi per atmosfere sospese e sognanti, vuoi come approccio.

Altar”, come suona
“Altar” ha chitarre con un tocco meno grunge come sound, rispetto al precedente “Madra”, sembrano più pulite e secche anche se il piglio di fine anni ‘90 resta: non che “Madra” fosse grunge, ma dei flanger e dei chorus settati in un certo modo nelle chitarre già da allora lasciava intuire gli ascolti della band – a qualcuno potrebbero ricordare anche le Hole, andando avanti con l’ascolto anche di questo nuovo disco. La band tuttavia tiene la propria atmosfera sognante come ci suggerisce la prima “Other side” e anche grazie alla voce del per me tra poco iconica Julie Dawson. Carismatica, starebbe bene su un poster, ha il suo stile estetico. Sembra una promessa. Ha soprattutto il suo timbro vocale e non fa particolari peripezie nel disco da questo punto di vista: ha il suo modo di cantare e lo mantiene abbastanza inalterato (forse troppo).

Il basso è sempre imponente da “Heavyweight”, ti lascia intendere che non ci sarà da annoiarsi nell’ascolto di tutto LP, così in “Pretty”. Verso la fine la band decellera leggermente (ma bene); c’è qualche lento come “Mr. Cold”, molto dolce nella prima parte per poi suggerire panorami più epici o la inizialmente cupa “Vertigo”, un brano che ha tre tempi e diversi cambi di tappeti sonori o ancora l’ultima “Something’s Broken”. L’album è ben spalmato, le canzoni sono orecchiabili. Questi NewDad di Altar sono più saggi (e più pop) nel dosare bene le loro trovate sonore probabilmente anche in vista dei live: sanno come far ripartire un lento movimentandolo.

Live
Li vedremo in Italia all’ARCI Bellezza di Milano il 9 ottobre. Andateci, credo che potreste assistere a una stella semi-nascente color smeraldo.

Articolo di Mirko Di Francescantonio

Tracklist “Altar”

  1. Othes Side
  2. Heavyweight
  3. Pretty
  4. Roobosh
  5. Misery
  6. Sinking Kind of Feeling
  7. Puzzle
  8. Entertainer
  9. Everything I Wanted
  10. Mr Cold Embrace
  11. Vertigo
  12. Something’s broken

Line up NewDad: Julie Dawson / voce, chitarra / Seán O’Dowd chitarra / Fiachra Parslow batteria / Alec McGuire basso

NewDad online:
Facebook: https://www.facebook.com/newdadband
Istagram: https://www.instagram.com/newdad/

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