Hugo Race è tornato a suonare con i Fatalists e ha dato alle stampe il 20 marzo 2026 “I Made It All Up For You”, album disponibile in versione cd e vinile, con un’edizione che vede anche un 45 giri allegato con due pezzi inediti non contenuti nelle stampe regolari. Un ritorno che di fatto celebra una delle tante anime di Race, musicista capace di collaborare, nella sua lunga carriera, sia con Nick Cave sia con Gianni Maroccolo. Un album, questo “I Made It All Up For You”, che ha viaggiato nel mondo, dato che è frutto di viaggi, lavori e collaborazioni con l’Italia (tutti i musicisti che vi suonano), New York, Melbourne e Buenos Aires, città dove Race ha preso pezzi di musica, suoni e ispirazione per realizzare questo lavoro.
Race è prolifico, ma allo stesso tempo non è mai banale e non mette mai mano a un album se non ha qualcosa da dire. Così questo “I Made It All Up For You” è un proseguimento nel mood sonoro di quel “The Vigil” (la nostra recensione). Tuttavia, questo nuovo lavoro, pur collocandosi nelle atmosfere notturne, non è figlio di quella soglia fra notte e giorno che indagava il lavoro scritto e suonato con Maroccolo. In questo nuovo album Race suona immerso nelle atmosfere notturne e si concentra infatti attorno a un nucleo primordiale e ben definito di chitarre acustiche, che sono già ben evidenti nella bellissima “Against The World”, canzone che apre questo disco e che detta la linea nella sua semplicità: io e te, lanciati contro il mondo. Stessa struttura per brani come “Born To Fly”, canzone che dal vivo diventa superlativa (il Hugo Race Fatalists live Verona, “The Comet Drops” e “I Tread Softly”, canzoni che ci consegnano un Race riflessivo sì, ma allo stesso tempo non più immerso nelle atmosfere lugubri di “The Vigil”.
Quella raccontata da Race e dai Fatalists, la cui collaborazione è ormai ventennale, è una notte dove si saldano rapporti, si azzera il peso del mondo e si guarda in faccia la realtà. “Broken Love”, cantata a due voci con Jennifer Charles, è senza dubbio la canzone manifesto di questo lavoro e dei sentimenti che lo animano. Jennifer Charles torna anche in “I Collide”. Spazio anche per ballate intense, da ascoltare in viaggio, come “Bad Dreams” o “45 In The Shade”, oltre che al banjo di Simone Sandrucci in “Dream Country Home”, brano che ci porta alle atmosfere dei Calexico e dei nostrani Guano Padano. Fra i musicisti presenti anche Michelangelo Russo, che già aveva collaborato in passato con Race, il quale dunque si conferma autore capace di ispirare il meglio nei suoi collaboratori.
In sintesi, Race ci consegna un altro bell’album, che si ascolta con piacere dall’inizio alla fine e che chiede attenzione, orari insoliti e amore per la notte. Un disco che non stanca, anzi, che ci chiama di continuo e che conferma la natura vulcanica di Race, anima inquieta di un mondo musicale sotterraneo del quale lui è senza dubbio uno dei maestri senza epigoni. In conclusione: Race è ancora capace di regalarci bei dischi, e non è cosa da poco.
Articolo di Luca Cremonesi
Track list “II Made It All Up For You”
- Against The World
- Broken Love
- I Tread Softly
- Born To Fly
- Bad Dreams
- 45 In The Shade
- I Collide
- Open Field
- The Comet Drops
- Dream Country Home
Line up Hugo Race Fatalists: voce, chitarra, organo / Diego Sapignoli batteria, percussioni / Giovanni Ferrario chitarra elettrica, piano, sintetizzatore / Francesco Giampaoli contrabbasso, basso elettrico, percussioni / Nicola Baronti piano, synth / Michelangelo Russo armonica deviata / Simone Sandrucci banjo / Massimiliano Gallo viola e violino / Jennifer Charles voce
Hugo Race Fatalists online:
Instagram: https://www.instagram.com/hugoracemusic
Youtube: https://www.youtube.com/@HugoRaceHelixed
